Consorzio depurazione acque del Bellinzonese e della Riviera (CDABR)

Il Consorzio Depurazione Acque del Bellinzonese e della Riviera (CDABR) è un ente di diritto pubblico nato dall’aggregazione dei precedenti Consorzio Depurazione Acque di Bellinzona e dintorni (CDAB) e Consorzio Depurazione Acque della Riviera (CDAR), ai sensi della Nuova Legge sul Consorziamento dei Comuni del 22 febbraio 2010.
La seduta costitutiva ha avuto luogo il 18 dicembre 2013 a conclusione di uno studio aggregativo durato poco meno di tre anni.

Il CDAB era stato costituito ai sensi della LCCom il 13 febbraio 1968 dal Consiglio di Stato con lo scopo di costruire e gestire gli impianti di depurazione delle acque e la rete di adduzione nel comprensorio consortile. Ne facevano parte i comuni di Arbedo-Castione, Bellinzona, Camorino, Giubiasco, Gorduno, Lumino, Monte Carasso e Sementina, ai quali si è successivamente aggiunto Pianezzo.
I lavori di realizzazione delle opere sono iniziati nel 1976 e il primo giugno del 1982 è entrato in funzione l’impianto di depurazione in territorio di Giubiasco.
Il 28 settembre 1985 ha avuto luogo l’inaugurazione ufficiale dell’IDA.

Il CDAR era stato costituito ai sensi della LCCom il 21 luglio 1971 dai comuni di Claro, Cresciano, Gnosca, Lodrino, Moleno, Osogna e Preonzo con lo scopo di provvedere al convogliamento delle acque di scarico al depuratore di Giubiasco e assicurare l’efficienza dei propri impianti.
Esso ha dato avvio alla realizzazione della rete all’inizio degli anni novanta, completando i lavori nel 1999.

Il nuovo CDABR comprende perciò sedici comuni.

All’impianto di depurazione sono inoltre attualmente convogliate le acque luride provenienti dalla Corporazione per l’impianto di depurazione della Mesolcina (CIDA).